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Borse di Studio all’Università: ecco i nuovi limiti ISEE per l’anno 2025

L’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) è uno strumento fondamentale nel sistema italiano per valutare la condizione economica delle famiglie. Questo indicatore viene utilizzato per determinare l’accesso a numerose prestazioni sociali agevolate, tra cui le borse di studio universitarie. Per l’anno accademico 2025/2026, il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) ha aggiornato le soglie ISEE e ISPE (Indicatore della Situazione Patrimoniale Equivalente) per l’accesso alle borse di studio, ampliando la platea dei beneficiari e incrementando gli importi erogati.

Cos’è l’ISEE e a cosa serve

L’ISEE è un indicatore che misura la situazione economica di un nucleo familiare, tenendo conto del reddito, del patrimonio mobiliare e immobiliare, e della composizione del nucleo stesso. Viene calcolato dall’INPS sulla base dei dati forniti nella Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e serve a valutare l’accesso a prestazioni sociali agevolate, come mense scolastiche, agevolazioni sanitarie e, appunto, borse di studio universitarie.

Come ottenere l’ISEE

Per ottenere l’ISEE, è necessario compilare la DSU, un documento che raccoglie le informazioni anagrafiche, reddituali e patrimoniali del nucleo familiare. La DSU può essere presentata online sul sito dell’INPS, tramite i CAF (Centri di Assistenza Fiscale) o presso gli enti che erogano le prestazioni. Una volta presentata la DSU, l’INPS elabora l’ISEE entro circa 10 giorni lavorativi.

Nuove soglie ISEE e ISPE per le borse di studio universitarie 2025/2026

Per l’anno accademico 2025/2026, il MUR ha stabilito le seguenti soglie massime per l’accesso alle borse di studio:

Questi valori rappresentano un lieve aumento rispetto all’anno precedente, adeguandosi alla variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo. L’adeguamento annuale delle soglie permette di mantenere l’accesso alle borse di studio in linea con l’andamento economico del paese.

Importi delle borse di studio per l’anno accademico 2025/2026

Oltre all’aggiornamento delle soglie ISEE e ISPE, il MUR ha incrementato gli importi minimi delle borse di studio per il nuovo anno accademico:

Questi aumenti, seppur contenuti, mirano a supportare gli studenti nel sostenere le spese legate alla vita universitaria, considerando l’incremento del costo della vita.

Requisiti per l’accesso alle borse di studio

Per accedere alle borse di studio universitarie, oltre a rientrare nei limiti ISEE e ISPE sopra indicati, gli studenti devono soddisfare specifici requisiti di merito. Ad esempio, per gli studenti iscritti ad anni successivi al primo, è richiesto il conseguimento di un determinato numero di crediti formativi universitari (CFU) entro una data prestabilita. I dettagli sui requisiti di merito sono generalmente specificati nei bandi pubblicati dagli enti regionali per il diritto allo studio o dalle università stesse.

Come presentare la domanda per la borsa di studio

La procedura per richiedere una borsa di studio varia a seconda dell’ente erogatore. In generale, gli studenti devono:

  1. Ottenere l’ISEE: Come descritto in precedenza, è necessario presentare la DSU e ottenere l’attestazione ISEE.
  2. Consultare il bando: Verificare i bandi pubblicati dall’università o dall’ente regionale per il diritto allo studio, prestando attenzione alle scadenze e ai requisiti specifici.
  3. Compilare la domanda: Seguire le indicazioni fornite nel bando per compilare e inviare la domanda, spesso attraverso piattaforme online dedicate.
  4. Allegare la documentazione richiesta: Oltre all’ISEE, potrebbe essere necessario fornire ulteriori documenti, come certificati di iscrizione, piani di studio o attestati di merito.

È fondamentale rispettare le scadenze indicate nei bandi per non perdere l’opportunità di accedere alle borse di studio.

Benefici correlati alle borse di studio

Oltre al contributo economico, l’assegnazione di una borsa di studio può comportare ulteriori benefici, quali:

Questi benefici variano in base alle disposizioni dei singoli atenei e degli enti regionali per il diritto allo studio.

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