Bonus Mamme lavoratrici 2025: come richiederlo, Inps, requisiti e modulistica

​Il Bonus Mamme Lavoratrici 2025 rappresenta un’importante misura di sostegno economico introdotta per supportare le madri lavoratrici in Italia. Questa agevolazione prevede un esonero contributivo parziale o totale, a seconda dei casi, destinato alle donne con figli che svolgono attività lavorativa. L’obiettivo principale è incentivare la partecipazione femminile al mercato del lavoro, alleviando al contempo il peso dei contributi previdenziali a carico delle madri.​

Cos’è il Bonus Mamme Lavoratrici 2025

Il Bonus Mamme Lavoratrici 2025 consiste in un’esenzione dai contributi previdenziali per le lavoratrici madri, sia dipendenti che autonome, con almeno due figli. Questa misura è stata introdotta per sostenere le famiglie e promuovere l’occupazione femminile, riconoscendo il ruolo cruciale delle madri nel contesto lavorativo e familiare.​

Chi può beneficiarne

Per accedere al bonus, le lavoratrici devono soddisfare i seguenti requisiti:​

  • Numero di figli: Avere almeno due figli.​
  • Tipo di contratto: Essere titolari di un rapporto di lavoro dipendente, sia a tempo determinato che indeterminato, o svolgere attività autonoma. Sono esclusi i rapporti di lavoro domestico.​
  • Limite di reddito: Disporre di un reddito annuo imponibile ai fini previdenziali non superiore a 40.000 euro.​
  • Età del figlio più piccolo: Per le madri con due figli, il bonus è riconosciuto fino al compimento del decimo anno di età del figlio più giovane.​

È importante notare che, a partire dal 2027, per le madri con tre o più figli, l’esonero contributivo sarà esteso fino al compimento del diciottesimo anno di età del figlio più piccolo. ​

Importo dell’agevolazione

L’agevolazione prevede un esonero parziale dei contributi previdenziali per invalidità, vecchiaia e superstiti (IVS), fino a un massimo di 3.000 euro annui, riparametrato su base mensile. Questo significa che il beneficio massimo mensile sarà distribuito proporzionalmente nel corso dell’anno, offrendo un risparmio significativo sulla busta paga delle lavoratrici beneficiarie. ​

Durata del beneficio

La durata del bonus varia in base al numero di figli e all’età del più piccolo:​

  • Madri con due figli: L’esonero è riconosciuto fino al mese in cui il figlio più piccolo compie 10 anni.​
  • Madri con tre o più figli: A partire dal 2027, l’agevolazione sarà estesa fino al mese del compimento del 18° anno di età del figlio più giovane.​

In caso di nuove nascite o adozioni durante il periodo di validità della misura, sarà possibile accedere al beneficio in base alle nuove condizioni familiari, purché la madre mantenga un rapporto di lavoro conforme ai requisiti e rispetti i limiti di reddito previsti. ​

Procedura per richiedere il bonus

Attualmente, l’attivazione del Bonus Mamme Lavoratrici 2025 è in attesa del decreto attuativo che definirà le modalità operative per la presentazione delle domande. Una volta emanato il decreto, le lavoratrici interessate dovranno:​

  1. Comunicare al datore di lavoro: Le lavoratrici dipendenti dovranno informare il proprio datore di lavoro della volontà di avvalersi dell’esonero, fornendo i codici fiscali dei figli e dichiarando il possesso dei requisiti richiesti.​
  2. Comunicazione all’INPS: È probabile che sia prevista una procedura online per comunicare direttamente all’INPS le informazioni necessarie, soprattutto per le lavoratrici autonome.
  3. Verifica dei requisiti: Sarà fondamentale assicurarsi di soddisfare tutti i criteri previsti, inclusi il numero di figli, il tipo di contratto e il limite di reddito.

È consigliabile monitorare le comunicazioni ufficiali dell’INPS e del Ministero del Lavoro per aggiornamenti sulle tempistiche e sulle modalità di presentazione delle domande. ​

Situazione attuale e attesa del decreto attuativo

Al momento, molte lavoratrici madri sono in attesa dell’emanazione del decreto attuativo che renderà operativa la misura per il 2025. Secondo fonti ministeriali, il via libera potrebbe arrivare entro la fine di marzo 2025, permettendo così alle beneficiarie di accedere all’esonero contributivo. È importante sottolineare che, fino all’adozione del decreto, l’agevolazione non è ancora fruibile per le madri con due figli, mentre le madri con tre o più figli continuano a beneficiare dell’esonero previsto dalla precedente normativa. ​

Confronto con il bonus del 2024

Rispetto al 2024, il Bonus Mamme Lavoratrici ha subito alcune modifiche significative:​

  • Estensione alle lavoratrici autonome: A differenza del 2024, quando l’esonero era riservato alle sole lavoratrici dipendenti a tempo indeterminato, nel 2025 la misura è stata estesa anche alle lavoratrici autonome.
  • Introduzione del limite di reddito: Nel 2025 è stato introdotto un tetto di reddito massimo di 40.000 euro annui per poter accedere al beneficio. Nel 2024, invece, non vi era alcun limite di reddito per usufruire dell’esonero contributivo.
  • Durata del bonus: nel 2025, per le madri con tre o più figli, l’esonero contributivo è stato esteso fino al compimento del 18° anno di età del figlio più piccolo, mentre in precedenza era riconosciuto solo fino ai 10 anni. Per le madri con due figli, invece, rimane valido fino ai 10 anni di età del figlio minore.

Queste modifiche mirano a rendere il bonus più accessibile e inclusivo, allargando la platea delle beneficiarie e fornendo un supporto economico più prolungato alle famiglie numerose.


Domande frequenti sul Bonus Mamme Lavoratrici 2025

1. Il bonus è compatibile con altri incentivi per le famiglie?

Sì, il Bonus Mamme Lavoratrici è cumulabile con altre agevolazioni, come l’Assegno Unico Universale per i figli a carico e altri aiuti statali o regionali per la genitorialità. Tuttavia, l’INPS potrebbe fornire ulteriori dettagli in merito con l’emanazione del decreto attuativo.

2. Le lavoratrici in smart working possono beneficiarne?

Sì, il tipo di modalità lavorativa (presenza, smart working o lavoro ibrido) non influisce sulla possibilità di accedere al bonus, purché la lavoratrice abbia un contratto di lavoro dipendente o autonomo che rispetti i requisiti previsti.

3. Se il mio reddito supera i 40.000 euro durante l’anno, perdo il beneficio?

Sì, se nel corso dell’anno il reddito previdenziale imponibile supera la soglia dei 40.000 euro, l’esonero contributivo non sarà più applicabile. È quindi importante monitorare il proprio reddito annuale per verificare la permanenza nel requisito.

4. Il bonus è valido anche per le lavoratrici a tempo determinato?

Sì, le lavoratrici con contratto a tempo determinato possono accedere al bonus, ma solo per il periodo in cui risultano occupate. L’esonero contributivo viene applicato in proporzione ai mesi di lavoro effettivi.

5. Le mamme disoccupate possono richiedere il bonus?

No, il bonus è riservato esclusivamente alle lavoratrici attive con un contratto di lavoro in corso o con attività autonoma. Le madri disoccupate non possono usufruire di questa agevolazione.


Conclusioni

Il Bonus Mamme Lavoratrici 2025 rappresenta un’importante misura di sostegno per le donne che lavorano e hanno figli, alleggerendo il peso dei contributi previdenziali e incentivando la partecipazione femminile nel mercato del lavoro. Sebbene il decreto attuativo sia ancora in fase di definizione, le principali caratteristiche della misura sono già note e permettono di comprendere chi può beneficiarne e in che modo.

Per rimanere aggiornati sulle modalità di richiesta e sull’effettiva entrata in vigore dell’agevolazione, è consigliabile seguire le comunicazioni ufficiali dell’INPS e consultare il proprio datore di lavoro o un consulente del lavoro per verificare la propria posizione contributiva.

Se sei una mamma lavoratrice, questo bonus potrebbe offrirti un aiuto concreto per gestire meglio le spese e conciliare vita familiare e professionale!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *